Perché EL PAÍS pubblica articoli in italiano?
Vuole permettere alla popolazione del bel paese di leggere anche un quotidiano che non è controllato o di proprietà del primo ministro berlusca. A chi pensa che sia un’intromissione agli affari italiani ricordo che la situazione di casa nostra interessa l’Europa intera, che è di fatto molto preoccupata per quello che sta succedendo. Basta leggere per capire.
Ai genitori della scuola media Tiepolo è arrivata una circolare: se vogliono che i loro figli da settembre continuino a studiare il latino, devono sborsare «da 70 a 100 euro». La riforma Gelmini ha infatti tagliato il numero di insegnanti, e per pagare quelle ore di lezione le famiglie dovranno mettere mano al portafogli. «Quasi tutti hanno accettato spiega un’insegnante della scuola di piazza Ascoli evidentemente possono permetterselo». Dove invece i genitori non hanno la stessa disponibilità economica, le ore di latino salteranno, come anche molti laboratori. Succede, per esempio, alla scuola Maffucci-Pavoni in via Crespi, zona Maciachini, dove la lingua di Cesare scompare dopo 15 anni che era stata introdotta. «Con il nuovo assetto degli organici - dice la preside, Ambrogina Lorini - spazio per introdurre le basi del latino non ce n’è più»…….leggi tutto l’articolo su Repubblica Milano
DA Nicola indymedia toscana
Martedì sono andato in piazza a Firenze per ascoltare Berlusconi e Galli.
Ecco cosa è successo: tutta la zona attorno alla piazza era transennata, tutte le strade bloccate, quantità di carabinieri mai viste.. un esercito!
“Perché così tanti carabinieri, per un comizio pubblico elettorale?”, ti chiederai. Semplice: per impedire l’accesso ai “facinorosi e contestatori”: potevano entrare solo coloro che erano iscritti al PDL!
In una manifestazione pubblica, in una piazza pubblica solo chi era tesserato aveva accesso. Gli altri venivano tenuti fuori con la forza pubblica!
Naturalmente i carabinieri non lo ammettevano, si inventavano scuse (la piazza è piena di gente, una su tutte). Ma ho visto e sentito con i miei occhi molte cose, l’arroganza delle forze dell’ordine, la mancanza di rispetto.. li ho visti far entrare un individuo vestito stile Al Capone dopo che ha saputo dimostrare di essere candidato per il PDL in non so quale comune.. Mentre subito dopo, con gli stessi carabinieri, un’altra persona, candidata a Firenze per il PD, non è potuta entrare.
Ti risparmio di dirti come, ma alla fine mi sono infiltrato assieme a due amici. Ebbene: la piazza era semideserta (guarda le foto per credere), 4 gatti che affollavano l’ingresso dell’albergo dove Berlusconi e Galli facevano il loro comizio blindato. Aspettavano che uscissero per inneggiarli….
…..leggi tutto l’articolo di Nicola da indymedia toscana
Dopo aver firmato l’Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 e l’intesa del 30 aprile sull’applicazione dell’Accordo, il Ministro Brunetta ringrazia le Organizzazioni Sindacali contraenti prorogandone ope legis per un triennio la rappresentatività sindacale, bloccando le prossime elezioni delle RSU che avrebbero misurato la rappresentatività insieme alla media delle deleghe per il triennio successivo, attentando alla democratica libertà di voto dei lavoratori. Inoltre, è avocata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, senza il parere del Parlamento, la facoltà di adeguare la nuova norma al Comparto della Scuola, un terzo del comparto pubblico. E’ quanto previsto dal comma 3 dell’art. 63 dello Schema di Decreto Legislativo attuativo della Legge n. 15 del 4 marzo 2009, approvato il 15 maggio dal Consiglio dei Ministri…….Continua a leggere su anief
Berlusconi sorridente in versione Giulio Cesare: è questa la copertina scelta dal settimanale tedesco Stern per il numero in edicola il 4 giugno. Titolo: «Italien. Macht & Amore» («Italia. Potere e amore»); sottotitolo: «Come Berlusconi governa il nostro Paese delle vacanze preferito».
«Quando ci sono spettacoli a Villa Certosa per i premier stranieri alcuni artisti sono impegnati altrove e non c’è un volo di linea per far loro raggiungere Olbia in tempo. Quindi che male c’è se il passaggio lo dà il Presidente del Consiglio sul volo di Stato?». Così il premier Silvio Berlusconi ha risposto ai microfoni di Matrix.
Quindi perché dovrebbe essere scandaloso? Per far rilassare questi fottuti premier stranieri non si bada a spese. Sono effettivamente i padroni del mondo, “vogliamo tutto e subito, non possiamo aspettare né fare a meno di quell’artista, a noi tanto caro” mi sembra di sentirli. Far prendere un volo di linea ad un artista costerebbe qualche migliaia di euro, immaginate quanto costa far muovere un aero di stato? Poi ce ne sta una che fa i bocchini così bene!!! Che facciamo la lasciamo a casa?
«Non ho nessuna paura, si tratta di foto innocenti, non c’è nessuno scandalo…..», dice il premier berlusca.
Foto innocenti di rappresentanze diplomatiche! Infatti c’è anche l’ex-premier ceco Topolanek. Lui stesso ha confermato da Praga di essere l’uomo che appare in una foto nudo con il cazzo dritto, anche se sostiene che l’immagine è stata “chiaramente ritoccata”.
Due ragazzi sono stati aggrediti nella tarda serata di ieri da due giovani italiani all’uscita del centro sociale «La Strada»: uno di loro è stato accoltellato ad un gluteo. Secondo alcuni testimoni, gli aggressori hanno fermato i ragazzi al grido di «Comunisti di merda» nelle vicinanze del locale diventato famoso nella fiction «I Cesaroni». Dopo una breve colluttazione, uno dei due giovani ha impugnato un coltello e ferito un ragazzo di sinistra.
Abbiamo già parlato de la carlucci (in arte On. Gabriella Carlucci) per quanto riguardava la nomina del presidente del CNR. Ci donò una magistrale interpretazione, attrice in muostrosi disegni di legge, strumento di potere che ne utilizza soltanto la popolarità allo scopo di limitare le libertà e di costituire lobby.
A marzo è tornata in carica in una suoa nuova interpretazione.
Dopo Gianpiero D’Alia e Roberto Cassinelli, anche la carlucci è intervenuta in materia di censura del web con un disegno di legge che ha suscitato grandi discussioni nel web, non solo per il suo contenuto. Presentato come una proposta contro la pedofilia (che però non è mai nominata), il testo mira a impedire l’anonimato su internet. Quando è stato diffuso nel web, però, chi l’ha scaricato ha scoperto che era stato scritto da Davide Rossi, presidente di Univideo, una delle più grandi e influenti lobby dell’editoria. Evidentemente la Carlucci non sapeva che ogni file conserva memoria di colui che l’ha redatto e che questo “ricordo” riemerge nel momento in cui il file viene aperto.
Notiamo comunque che la scarsa confidenza con le tecniche e la sensibilità della rete non è un’esclusiva del centrodestra. Pochi mesi fa Riccardo Levi (Partito Democratico) presentò un disegno di legge per imporre l’iscrizione a un registro pubblico a chiunque avesse voluto aprire un blog. Seguirono diverse proteste e, alla fine, Levi ritirò la proposta.
I dirigenti scolastici dell’Istituto Comprensivo Mariangela Virgili di Ronciglione (VT) avevano deciso che l’anno scolastico dovesse essere inaugurato con una messa in orario di lezione: anche se viviamo in uno stato laico, anche se la legge lo vieta espressamente, la messa si è svolta comunque, mentre i ragazzi esonerati dall’ora di religione venivano lasciati nei corridoi a giocare. Due genitori hanno ora diffuso una lettera per rendere noto l’episodio: avevano chiesto, si legge, che la messa si svolgesse fuori dall’orario scolastico, ma preside, consiglio dei docenti e consiglio d’istituto si sono opposti, in quanto la richiesta proveniva da “una esigua minoranza”. Fonte UAAR
Già l’invito a frequentare l’ora di religione sarebbe molto discutibile: ma rivolgerlo ai soli genitori degli alunni che non la frequentano è, senza dubbio, un comportamento che fa a pugni con l’asserita laicità della scuola pubblica. E’ quanto purtroppo è accaduto a Ponte san Pietro (BG), dove il dirigente scolastico e il collegio docenti hanno inviato ai genitori degli studenti che non si avvolgono dello IRC un opuscolo che si intitola Religione cattolica a scuola: per riscoprire le radici. E inoltre, chi paga questi opuscoli?
A darne notizia è il sito del circolo UAAR di Bergamo.
A fianco di Alberto Marani, no alla “scuola-parrocchia”
Alberto Marani, docente di matematica e fisica del Liceo Scientifico “Righi” di Cesena ed esponente dei Cobas della scuola, è stato sospeso dall’insegnamento e dallo stipendio per due mesi, con decisione dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena. La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare quanti studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (in palese violazione della normativa finora non è stato fatto). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani). Dall’indagine è risultato che solo l’11% sceglierebbe Religione cattolica: e il Collegio Docenti aveva recepito le proposte di Marani, deliberando la necessità di offrire agli studenti la Materia alternativa. La cosa ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all’interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all’Ufficio Scolastico Regionale che Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il collega di Religione. E’ scattata così la sanzione, inaudita e pesantissima. L’ispettrice inviata dall’USR, Rosanna Facchini, ha persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell’indagine. All’accusa è stata aggiunta quella di avere affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, 5 immagini di Handala (il bambino palestinese scalzo e sofferente) dopo aver usato “addirittura” la stampante della scuola. Il Consiglio di Disciplina del CNPI (con i rappresentanti dei sindacati concertativi CGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda) ha proposto di ridurre la sospensione a “SOLI DUE MESI” (sic!!!!) perchè la richiesta della Direzione Scolastica Regionale era addirittura di 6 mesi (comminata neanche a pedofili condannati).
Dopo la vicenda di Franco Coppoli dei COBAS di Terni, sospeso per un mese per aver “osato” staccare il crocifisso nelle sue ore di lezione, questo è l’ulteriore esempio di come la scuola pubblica sia ormai piena di integralismo violento contro chiunque metta in discussione l’invadenza clericale. I COBAS difenderanno con tutti gli strumenti a disposizione – giuridici, sindacali e politici – Alberto Marani; ma invitano altresì i/le docenti a difendere la laicità dell’insegnamento e a far crescere un movimento che ponga fine alle interferenze dell’integralismo religioso, all’imposizione dell’insegnamento della religione cattolica e agli assurdi privilegi concessi agli insegnanti di religione – selezionati e imposti dal Vaticano – che sono gli unici docenti in Italia ad aver il posto garantito, usato da buona parte di essi per diffondere il modello della “scuola-parrocchia”.
Evviva il made in Italy! Apprezzato in tutto il mondo per il suo stile inconfondibile.
Come nel settore delle armi, che rappresenta “un patrimonio tecnologico e produttivo non trascurabile per l’economia del paese”.
E che sfida la crisi segnando un incredibile +222 per cento nell’ultimo anno.
Sono dati del rapporto della presidenza del consiglio.Tra i nostri clienti ci sono un po’ tutti.
In cima alla lista la TURCHIA. Ma anche l’india e il Pakistan, l’Algeria e la
Libia, la Nigeria e Israele. Al Kosovo le aziende italiane forniscono “agenti tossici, chimici o
biologici, gas lacrimogeni e materiali radioattivi”. Al Messico, insanguinato dalla guerra tra narcos e governo, abbiamo venduto armi leggere e pesanti per 10 milioni di euro.
Siamo all’ottavo posto tra i apesi esportatori di armi, ma per l’Archivio
disarmo potremmo arrivare al sesto.
FINMECCANICA è l’azienda leader: quinta nel mondo per profitti legati al
settore militare, prima in Europa.
E chi è il principale azionista di Finmeccanica?
Lo stato italiano.
Centocinquanta metri per ‘ritrovarsi col proprio spirito’, senza simboli religiosi, scritte, quadri di alcun genere, il colore azzurro che prevale su tutto punteggiato da piccole luci che ricordano un cielo stellato. E’ la nuova ‘Stanza del silenzio’, lo spazio interreligioso aperto a tutti inaugurato alle Molinette, primo tra i grandi ospedali pubblici italiani (con i suoi 1250 letti e 35.000 persone dimesse ogni anno) a dotarsi di un luogo per raccogliersi, meditare, pregare e convivere meglio, così, con le preoccupazioni per la malattia e la sofferenza proprie o dei propri cari. da la Repubblica
Il Molinette proggetta di far diventare questo spazio anche zona lettura.