April 11th, 2010
Camera dei Deputati, seduta del 10 marzo 2009.
Roberto Maroni afferma:
…..i tempi medi assoluti di conclusione del procedimento si sono progressivamente ridotti, si è passati dai 303 giorni del 2007 (…) ai 271 del 2008, ai 101 del 2009, con una riduzione del 67% rispetto al 2007 e del 63% rispetto al 2008, quindi, di oltre 120 per cento in due anni……..
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February 6th, 2010
Mi dicono oggi che dall’anno prossimo sarà di dominio pubblico il mio stipendio. Giustissimo, almeno ci si rende conto che sono 4 anni che lavoro al servizio dello stato e non ho maturato nemmeno un euro di anzianità. Ogni anno lo stipendio come se fosse il primo anno di servizio. Quest’anno 1330 circa. Per 10 mesi l’anno. Ricordiamo che lo scudo fiscale ha fatto rientrare capitali pari al 6% del PIL italiano senza che nessuno di noi possa essere a conoscenza di CHI??? ha fatto rientrare questi immensi patrimoni. E come li ha guadagnati in particolare.
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June 7th, 2009
Ai genitori della scuola media Tiepolo è arrivata una circolare: se vogliono che i loro figli da settembre continuino a studiare il latino, devono sborsare «da 70 a 100 euro». La riforma Gelmini ha infatti tagliato il numero di insegnanti, e per pagare quelle ore di lezione le famiglie dovranno mettere mano al portafogli. «Quasi tutti hanno accettato spiega un’insegnante della scuola di piazza Ascoli evidentemente possono permetterselo». Dove invece i genitori non hanno la stessa disponibilità economica, le ore di latino salteranno, come anche molti laboratori. Succede, per esempio, alla scuola Maffucci-Pavoni in via Crespi, zona Maciachini, dove la lingua di Cesare scompare dopo 15 anni che era stata introdotta. «Con il nuovo assetto degli organici - dice la preside, Ambrogina Lorini - spazio per introdurre le basi del latino non ce n’è più»…….leggi tutto l’articolo su Repubblica Milano
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June 7th, 2009
Dopo aver firmato l’Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 e l’intesa del 30 aprile sull’applicazione dell’Accordo, il Ministro Brunetta ringrazia le Organizzazioni Sindacali contraenti prorogandone ope legis per un triennio la rappresentatività sindacale, bloccando le prossime elezioni delle RSU che avrebbero misurato la rappresentatività insieme alla media delle deleghe per il triennio successivo, attentando alla democratica libertà di voto dei lavoratori. Inoltre, è avocata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, senza il parere del Parlamento, la facoltà di adeguare la nuova norma al Comparto della Scuola, un terzo del comparto pubblico. E’ quanto previsto dal comma 3 dell’art. 63 dello Schema di Decreto Legislativo attuativo della Legge n. 15 del 4 marzo 2009, approvato il 15 maggio dal Consiglio dei Ministri…….Continua a leggere su anief
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June 4th, 2009
I dirigenti scolastici dell’Istituto Comprensivo Mariangela Virgili di Ronciglione (VT) avevano deciso che l’anno scolastico dovesse essere inaugurato con una messa in orario di lezione: anche se viviamo in uno stato laico, anche se la legge lo vieta espressamente, la messa si è svolta comunque, mentre i ragazzi esonerati dall’ora di religione venivano lasciati nei corridoi a giocare. Due genitori hanno ora diffuso una lettera per rendere noto l’episodio: avevano chiesto, si legge, che la messa si svolgesse fuori dall’orario scolastico, ma preside, consiglio dei docenti e consiglio d’istituto si sono opposti, in quanto la richiesta proveniva da “una esigua minoranza”.
Fonte UAAR
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June 4th, 2009
Già l’invito a frequentare l’ora di religione sarebbe molto discutibile: ma rivolgerlo ai soli genitori degli alunni che non la frequentano è, senza dubbio, un comportamento che fa a pugni con l’asserita laicità della scuola pubblica. E’ quanto purtroppo è accaduto a Ponte san Pietro (BG), dove il dirigente scolastico e il collegio docenti hanno inviato ai genitori degli studenti che non si avvolgono dello IRC un opuscolo che si intitola Religione cattolica a scuola: per riscoprire le radici. E inoltre, chi paga questi opuscoli?
A darne notizia è il sito del circolo UAAR di Bergamo.
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June 3rd, 2009
Comunicato stampa, COBAS, 03 giugno 2009
A fianco di Alberto Marani, no alla “scuola-parrocchia”
Alberto Marani, docente di matematica e fisica del Liceo Scientifico “Righi” di Cesena ed esponente dei Cobas della scuola, è stato sospeso dall’insegnamento e dallo stipendio per due mesi, con decisione dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena. La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare quanti studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (in palese violazione della normativa finora non è stato fatto). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani). Dall’indagine è risultato che solo l’11% sceglierebbe Religione cattolica: e il Collegio Docenti aveva recepito le proposte di Marani, deliberando la necessità di offrire agli studenti la Materia alternativa. La cosa ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all’interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all’Ufficio Scolastico Regionale che Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il collega di Religione. E’ scattata così la sanzione, inaudita e pesantissima. L’ispettrice inviata dall’USR, Rosanna Facchini, ha persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell’indagine. All’accusa è stata aggiunta quella di avere affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, 5 immagini di Handala (il bambino palestinese scalzo e sofferente) dopo aver usato “addirittura” la stampante della scuola. Il Consiglio di Disciplina del CNPI (con i rappresentanti dei sindacati concertativi CGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda) ha proposto di ridurre la sospensione a “SOLI DUE MESI” (sic!!!!) perchè la richiesta della Direzione Scolastica Regionale era addirittura di 6 mesi (comminata neanche a pedofili condannati).
Dopo la vicenda di Franco Coppoli dei COBAS di Terni, sospeso per un mese per aver “osato” staccare il crocifisso nelle sue ore di lezione, questo è l’ulteriore esempio di come la scuola pubblica sia ormai piena di integralismo violento contro chiunque metta in discussione l’invadenza clericale. I COBAS difenderanno con tutti gli strumenti a disposizione – giuridici, sindacali e politici – Alberto Marani; ma invitano altresì i/le docenti a difendere la laicità dell’insegnamento e a far crescere un movimento che ponga fine alle interferenze dell’integralismo religioso, all’imposizione dell’insegnamento della religione cattolica e agli assurdi privilegi concessi agli insegnanti di religione – selezionati e imposti dal Vaticano – che sono gli unici docenti in Italia ad aver il posto garantito, usato da buona parte di essi per diffondere il modello della “scuola-parrocchia”.
Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
Tags: Ingerenze
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